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Monica Maggi

Monica

Il suo Laboratorio:

(Cliccate qui, per favore, o scorrete verso il basso)

 gb

 

 

 

www.monicamaggi.it

 

Monica Maggi (Roma, 12 dicembre 1958), giornalista pubblicista, scrittrice e libraia, è docente all’Università Roma Tre (Scienze Politiche) dove conduce un laboratorio di giornalismo e scrittura, e presso l'Upter per tre corsi: writing coaching, giornalismo e comunicazione integrata. Ha collaborato con IL MESSAGGERO, VITALITY, HAPPY WEB, CAPITAL, FOR MEN MAGAZINE, con TeleMontecarlo in “Gente sull’orlo di una crisi di nervi”, per Italia 1 nelle due edizioni di “Cronache Marziane”, con Stream per “Sex Selen e videotape”. 

Per Radio Capital ha scritto e condotto “Capital Hot Line”, striscia pomeridiana sull’eros. Sua la cura dell’antologia poetica di versi femminili TI BACIO IN BOCCA (2004). Nel 2003 esce LA MIA PELLE E’ UN CIFRARIO, poesie per la Lietocolle di Como (nove edizioni). Nel 2006 il libro è stato rappresentato dall’Accademia del Dubbio al Teatro dell’Orologio (Roma, 9-11 giugno) nel lavoro SOFFIANDO VIA I CAPELLI DALLE LABBRA, riscuotendo il tutto esaurito. Nel 2007 ha pubblicato CALCO.

Fondatrice dell'Associazione Donne di Carta, nel 2011 realizza l'associazione LibrAria, appendice di eventi artistici di LIBRA, la sua libreria caffè letterario con sede a Morlupo.

 

 

 

La memoria del corpo

Un tracciato attraverso le parole che ripercorre esperienze, vissuto, immaginario.
Ogni parola ha un suono che viene originato dalla nostra pelle: scaturisce dalla mente e di verbalizza, e la sua creazione è "sensoriale".
Perchè si preferisce una lettera-suono piuttosto che un'altra?
Cosa significa?
Quale nostra parte del corpo ignoriamo e quale esaltiamo, e perchè?
Al termine del laboratorio gli elaborati verranno pubblicati in e-book su www.libraduepuntozero.it

 

 

Eros - atto primo

Il racconto costruito tra due persone, e poi messo in scena.
Quale ruolo scegliere, quale partner e quale spazio-tempo.
Attingendo dall'onirico, dal vissuto e dall'immaginato, si scrive una sceneggiatura e la si interpreta, di fronte al pubblico degli altri "studenti".